Mini Doc

verso la costruzione di Mini-Documentari a scopo didattico

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Il 10 dicembre 2019 al cinema Italia di Pinerolo sono stati presentati i frutti del progetto MINI DOC, che ha coinvolto i ragazzi della scuola per la realizzazione di video e mini documentari.

Cinema pieno per la proiezione MINI DOC, della durata di 2 ore leggere e divertenti, in cui si sono trattati temi come la guerra, i problemi ambientali (utilizzando frasi molto d’effetto che facevano pensare e ragionare), il rapporto tra i ragazzi e la scuola, la musica (su cui i ragazzi hanno espresso il loro pensiero attraverso delle interviste) e il razzismo (in un documentario molto toccante su un ragazzo immigrato, che ha raccontato la sua storia). La proiezione è stata apprezzata da tutti ed è riuscita a coinvolgere tutto il pubblico, toccando temi adatti ai ragazzi.

Noemi Molineris, Giada Alberto e Mattia Le Donne


Alcune impressioni dopo la visione:

“Encomiabile è stata la produzione artistica rappresentata dai ragazzi del Buniva di Pinerolo, diretta e curata dall’intelligente sensibilità artistica del prof. Gianluca Martinez, nell’ambito del progetto MINIDOC sostenuto dal Miur.

Sono stati trasmessi, con delicata leggerezza, gli aspetti inclusivi dell’arte, considerata nelle sue molteplici sfaccettature, attraverso la prosa, la poesia, la scultura, la pittura e la musica, come esternazione della più profonda interiorità.

Uno dei protagonisti afferma che con la musica riesce ad esprimere se stesso, con le note dice ciò che non riesce a trasmettere con le parole: attraverso l’arte esorcizziamo le nostre paure, le tensioni, il dolore. Ebbene sì, l’arte è la medicina dell’anima!

La nuda autenticità viene così fuori, manifestandosi dal profondo, attraverso l’opera realizzata che, pertanto, trasmette emozioni forti e fa viaggiare la mente oltre ogni confine spazio-temporale”.

Prof. Francesco Saladino


“Ottima esperienza in cui viene rispettato un ampio spazio di spontaneità e genuinità di autori e studenti. Ciò consente allo spettatore di godere di tratti poetici, comici ed autoironici che non escludono la trattazione di tematiche anche delicate come la tragica emergenza della dipendenza dai mondi virtuali o il dramma dell’immigrazione”.

Prof. Piero Colaci


“Ho trovato questo filmato molto interessante e molto riflessivo, ti fa pensare a cose a cui non pensi tutti i giorni. Anche se non c’era un nesso tra i vari video, è stato molto bello, e anche un po’ commovente, in particolare alla fine, sentendo la storia di quel ragazzo che è arrivato in Italia con molta fatica…”.

Eleonora Pennisi


“Inizialmente ero un po’ confusa e non capivo se i video erano collegati, poi ho iniziato a capire… Mi ha fatto piacere constatare che molte cose che si pensano, ma che magari non si dicono per paura di un giudizio, siano state dette, come nel caso dei ragazzi che raccontavano la loro esperienza sul copiare…”

Romina Fazari


“La proiezione, in alcuni tratti, fa aprire gli occhi e fa commuovere… E’ stato molto stimolante per i ragazzi e sarebbe bello se ci fossero altre esperienze così in futuro”.

Patrick Ferrero


“È stato un documentario un po’ complicato all’inizio, ma poi alla fine sono stati presentati degli argomenti davvero molto interessanti su cose di cui non si parla spesso, ma andava fatto”.

Francesca Giaj


“Posso confermare che vedere il frutto del proprio lavoro è stato emozionante e pieno di soddisfazione, è quasi impossibile pensare che dietro a tutte quelle riprese spezzettate, alle risate incontrollabili e ai momenti di silenzio e attenzione si sia riusciti a realizzare questa idea”.

Elisa Crisci


“Gli studenti sembrano essersi divertiti e aver passato una bellissima mattinata in compagnia dei loro stessi volti proiettati sul grande schermo”. 

Ilaria Gilioli


“Mi è piaciuto tanto, è stato molto interessante, ottimo lavoro”.

Alisea Giai


“È stato un documentario molto interessante: ci ha colpito molto l’intervista del cuore dello straniero e il discorso di Gaia D’Addio. Good job 😉   …”

Martina Bastino e Martina Marco


“Mi è piaciuto. L’intervista del cuore dello straniero è stata interessante perché ha fatto capire che cosa si prova a stare dall’altra parte”.

Casella Dalila


 “Avendo fatto parte alle riprese ho potuto capire quanto lavoro abbiamo dovuto fare per realizzarlo, mi sono divertita molto a realizzare le riprese”.

Chiesa Ayla


“Mi è piaciuto molto il ragazzo di colore che parlava della sua storia, è stato molto emozionante e intenso”.

Giada Boiero   


“La parte del “cuore dello straniero” è stata molto toccante. Il film mi è piaciuto molto. Good job”.

Bordunale Noemi

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